Per dipendenza
si intende una alterazione del comportamento che da semplice e comune abitudine
diventa una condizione patologica.
Esistono dipendenze da alcool, fumo, cibo, sesso, lavoro, gioco d’azzardo, internet, televisione, videogiochi, shopping…
Esistono dipendenze da alcool, fumo, cibo, sesso, lavoro, gioco d’azzardo, internet, televisione, videogiochi, shopping…
Secondo il DSM:
« Per dipendenza si intende una modalità patologica
d’uso della sostanza che conduce a menomazione e a disagio clinicamente
significativi, come manifestato da tre (o più) delle condizioni seguenti, che
ricorrono in un qualunque momento dello stesso periodo di 12 mesi:
- tolleranza, come definita da ciascuno dei seguenti:
- il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato;
- un effetto notevolmente diminuito con l’uso continuativo della stessa quantità della sostanza;
- astinenza, come manifestata da ciascuna dei seguenti:
- la caratteristica sindrome di astinenza per la sostanza (riferirsi ai Criteri A e B dei set di criteri per Astinenza dalle sostanze specifiche);
- la stessa sostanza (o una strettamente correlata) è assunta per attenuare o evitare i sintomi di astinenza;
- la sostanza è spesso assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal soggetto;
- desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare l’uso della sostanza;
- una grande quantità di tempo viene spesa nel procurarsi la sostanza (per esempio, recandosi in visita da più medici o guidando per lunghe distanze), ad assumerla (per esempio, fumando “in catena”), o a riprendersi dai suoi effetti;
- interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative e ricreative a causa dell’uso della sostanza.
uso
continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un problema
persistente o ricorrente, di natura fisica o psicologica, verosimilmente
causato o esacerbato dalla sostanza (per esempio, il soggetto continua ad usare
cocaina malgrado il riconoscimento di una depressione indotta da cocaina,
oppure continua a bere malgrado il riconoscimento del peggioramento di
un’ulcera. a causa dell’assunzione di alcol) »
Nel 2006 è stata pubblicata in Italia una
ipotesi di nuovi criteri diagnostici delle dipendenze patologiche:
A) Persistente e ricorrente comportamento
di dipendenza maladattivo che conduce a menomazione o disagio clinicamente
significativi, come indicato da un totale di cinque (o più) dei seguenti
criteri [con almeno due da (1), di cui uno è (c), due da (2) e uno da (3)] per
un periodo di tempo non inferiore ai 12 mesi.
1) Ossessività
a) pensieri e
immagini ricorsivi circa le esperienze di dipendenza o le ideazioni relative
alla dipendenza (per es. è eccessivamente assorbito nel rivivere esperienze di
dipendenza passate o nel fantasticare o programmare le esperienze di dipendenza
future);
b) i pensieri
e le immagini relativi al comportamento di dipendenza sono intrusivi e
costituiscono tensione ed eccitazione inappropriate e causano ansia o disagio
marcati;
c) in qualche
momento del disturbo la persona ha riconosciuto che i pensieri e le immagini
sono prodotti della propria mente (e non suscitati dall’esterno).
2) Impulsività
a)
irrequietezza, ansia, irritabilità o agitazione quando non è possibile mettere
in atto il comportamento di dipendenza;
b) ricorrente
incapacità di resistere e di regolare i desideri di dipendenza inappropriati e
gli impulsi a mettere in atto il comportamento di dipendenza.
3) Compulsività
a)
comportamenti di dipendenza ripetitivi che la persona si sente obbligata a
mettere in atto, anche contro la sua stessa volontà, nonostante le possibili
conseguenze negative, come conseguenza delle fantasie di dipendenza ricorrenti
e del deficit del controllo degli impulsi;
b) i
comportamenti o le azioni di dipendenza coatti sono volti a evitare o prevenire
stati di disagio o per alleviare un umore disforico (per es. sentimenti di
impotenza, irritabilità, inadeguatezza).
B) I pensieri e i comportamenti di
dipendenza ricorrenti e compulsivi impegnano il soggetto per la maggior parte
del tempo, o interferiscono significativamente con le sue normali abitudini,
con il funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o le
relazioni sociali usuali.
C) I pensieri e i comportamenti di dipendenza ricorrenti e compulsivi
non avvengono esclusivamente durante un episodio maniacale, o condizioni
mediche generali.
......


