(Roberta Baroni)
Non c’è più un corso di vita identificato attraverso
la definizione di età minime e massime che accompagnavano i comportamenti di
età condivisi ed appropriati socialmente.
Si radicalizzano relazioni umane sempre più
frammentate e discontinue, come se le tre dimensioni temporali fossero
percepite solo al presente: presente del passato, presente del presente,
presente del futuro; c’è una sorta di “sindrome del consumo”, del “tutto e
subito” che crea uno stato di ansietà permanente in cui le persone sprofondano.
Ma il passato, non come nostalgia del tempo perduto
ma inteso come memoria collettiva, come passione ripetuta, come ricchezza, come
patrimonio equivalente alla trasmissione genetica, che permette al passato di
sopravvivere al presente, per il futuro,
ci offre sempre , ancora, spunti di riflessione:
accanto a Kronos tempo del divenire, ad Aion tempo
della durata ed a Kairos tempo dell’opportunità esiste Sinodia, l’accordo,
l’armonizzazione che permette di mantenere la specificità ma anche di trasformare tutti
i solisti in un’orchestra.
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