La diagnosi nosografica

La diagnosi nosografica ha come riferimento il modello medico della diagnosi delle malattie somatiche, e si basa sull’assunto che i disturbi psicologici, al di là della loro origine organica, psichica o socio ambientale, possano essere descritti come entità distinte l’una dall’altra sulla base di specifici insiemi di segni e sintomi. Quest’assunto, anche se non è accettato in modo unanime e acritico da coloro che si occupano di salute mentale, ha comunque il merito di favorire la ricerca di criteri condivisi che permettono ai clinici di comunicare fra loro i risultati delle loro osservazioni e trattamenti. Per una corretta comunicazione fra clinici è, infatti, necessario che essi s’intendano sul quadro psicologico dei loro pazienti, e per rendere valida e affidabile quest’intesa è indispensabile possedere un sistema condiviso di categorizzazione delle varie situazioni cliniche.
Attualmente sono in uso due sistemi di classificazione dei disturbi psicologici, l’International Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death, che include la classificazione dei disturbi psichici, giunto alla decima edizione (ICD-10), e il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, giunto alla quarta edizione (DSM-IV).

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